Di poche parole ma socievole e di compagnia. Una di quelle persone semplici e schiette tipiche di queste zone. Ora che un imprevisto ha messo fine alla tua vita su questa terra, a noi resta solo che ricordarti in quelle giornate spensierate e felici. Tra tanta fatica, un bicchier di vino e un pò di soppressata, abbiamo macinato insieme km, raggiunto vette, boschi e prati sempre con il sorriso, il canto e tanta spensieratezza tipica della combriccola che ti ha accompagnato anche l'ultima volta. Ti abbiamo visto "rotolare" più volte e sempre rialzarti con un sorriso di imbarazzo per aver scatenato delle grasse risate. L'ultima volta non è stato così, purtroppo. Fatalità, destino, ognuno troverà la propria spiegazione a ciò che è successo secondo il proprio credo.
Non so in cosa credevi, mi auguro che ovunque tu sia, tu possa trovare la tua strada per proseguire in modo diverso il cammino!
Un pensiero affettuoso a D. che avrà finito tutte le sue lacrime ma il suo carattere forte da "donna tutta d'un pezzo" la aiuterà a superare un dolore immenso.
Questo blog è un diario dove manifestare pensieri, idee, opinioni ...... e chiunque avesse voglia di lasciare un messaggio, si senta libero ti utilizzare questo blog!
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lunedì 24 maggio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
28 Gennaio 2010 - Giovedì Ciaspole al Campolino
Partenza di buon mattino come al solito. Lasciamo le macchine all'inizio della strada per l'orto botanico e in prossimità del "nostro" braciere. Credo che se fosse un capitale azionario, il gruppo del Giovedì avrebbe le quote di maggioranza!!
All'inizio c'è poca neve e parecchio ghiacciata ... poi comincia la salita! Via per la vecchia posta da sci del Campolino. Dopo 2 ore e mezzo di salita (ai limiti del rampone!) , io aspetto ancora "che spiani"
Neve soffice , non ancora compatta, temperatura giusta, intorno allo zero, sole che fa capolino tra le nuvole giusto quando arriviamo in cima e il panorama si apre.
La discesa con le ciaspole è la mia preferita specie se c'è neve fresca vergine. Mi piace affondare ... e via giù a tutta birra un pò galleggiando sulla neve un pò scivolando qua è là.
Rientro al braciere per il pranzo del ciaspolatore:
torre di soppressata
matonella di lardo
piastrella di pancetta
cordata di salsiccie
montagna di peperoncini piccanti
Come si è detto quanto il vino cominciava a scaldare le budella : " non soldi ma opere di bene. Non per lo spirito ma per lo stomaco"
Alla facciaccia di chi mangia tristi barrette energetiche al freddo. Meglio una grassa salsiccia in compagnia e con il sorriso!
All'inizio c'è poca neve e parecchio ghiacciata ... poi comincia la salita! Via per la vecchia posta da sci del Campolino. Dopo 2 ore e mezzo di salita (ai limiti del rampone!) , io aspetto ancora "che spiani"
Neve soffice , non ancora compatta, temperatura giusta, intorno allo zero, sole che fa capolino tra le nuvole giusto quando arriviamo in cima e il panorama si apre.
La discesa con le ciaspole è la mia preferita specie se c'è neve fresca vergine. Mi piace affondare ... e via giù a tutta birra un pò galleggiando sulla neve un pò scivolando qua è là.
Rientro al braciere per il pranzo del ciaspolatore:
torre di soppressata
matonella di lardo
piastrella di pancetta
cordata di salsiccie
montagna di peperoncini piccanti
Come si è detto quanto il vino cominciava a scaldare le budella : " non soldi ma opere di bene. Non per lo spirito ma per lo stomaco"
Alla facciaccia di chi mangia tristi barrette energetiche al freddo. Meglio una grassa salsiccia in compagnia e con il sorriso!
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giovedì 10 dicembre 2009
12 Dicembre - Giovedi da Passo forbici al Casone di Profecchia verso Abetina Reale
Poca neve , ottima resa.
Inizio giornata freddissima, ottima ciaspolata e fine giornata con pranzo spettacolare al Col D'Arciana (agnello fritto, carciofi fritti, gnocco fritto, ..)
Inizio giornata freddissima, ottima ciaspolata e fine giornata con pranzo spettacolare al Col D'Arciana (agnello fritto, carciofi fritti, gnocco fritto, ..)
lunedì 16 novembre 2009
Il giovedì si trasferisce alle olive!
Tutti partecipano e noi possiamo solo ringraziare con tutto il cuore!!
Colazione di metà mattina: si chiama la mela e viene fuori la schiacciata! Miracoloooooooooo
E dopo la fatica .. si finisce a tavolo, vino, chiacchere e ciccia e l'allegria è servita
| Da Il diario di Monica |
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giovedì 24 settembre 2009
Giovedì 24 settembre - Giro della Pania
Partenza da Piglionico ore 8. Direzione Rifugio del Freo. Il traverso è lungo e un pò noioso ma di primo mattino è alla portata. Arriviamo al Del Freo dopo 2 ore circa. Non c'è traccia di funghi, il che delude qualcuno di nome
E... che li cerca anche sui sassi. In compenso avvistiamo un muflone, piuttosto vicino. Piccola sosta.
Io mangio il primo panino. Meglio fare rifornimento la salita che ci aspetta è impegnativa, circa 700 m.!
Si riparte, passo dopo passo e oplà ... ore 12.20 tocco la croce. Il gruppo dei "corridori" è già rrivato da quel dì e si stanno anche annoiando ad aspettare le lumachine. Ma che se ne frega! Dopotutto la calma è la virtù dei forti. 

L'ultima volta che ero stata in Pania avevo circa 16 anni, raccontano le leggende! E poi da lassù c'è un panorama da fare invidia anche alle Dolomiti.
Anzi invito chi non ha mai visitato queste montagne a farlo perchè hanno degli scorci di roccia, verde e poi .. la vista sul mare ( se sei fortnunato arrivi fino alla Corsica!) .. è proprio fantastico. Vanno però affrontate con cautela perchè in quanto montagne rocciose meritano rispetto sia si ci si approccia per escurionismo sia per arrampicare o addirittura per escursioni invernali.Dettagli tecnici sul percorso, clicca qui
giovedì 17 settembre 2009
Giovedì 17 Settembre 2009 - Campaiana, Parco dell'Orecchiella
Direzione Corfino, Orecchiella e poi strada sterrata - asfaltata, abbastanza agevole fino a Campaiana che è un paesino alle pendici della Pania di Corfino che meriterebbe più considerazione da parte di tutti. E' ormai solo un alpeggio non abitato in modo stanziale ma ci sono tante casette ristrutturate da affittare per passare giornate in assoluta tranquillità o anche per cercare funghi. Il paese più vicino è a circa 10 km.
Visto che la giornata non promette ancora bel tempo ci incamminiamo sul stradello verso il Bocca di Scala. Quindi dopo aver attraversato una nuvola che ci ha fatto sudare non poco, facciamo una pausa. Ada ha portato una torta! Poi su verso il Monte Vecchio. A questo punto, alla nostra
sinistra una nuvola bassa ci interrompe la visione e quindi proseguiamo altrove. Il paesaggio è bellissimo: il rosso dei mirtilli, le eriche fiorite e poi i primi segni dell'autunno sugli alberi. Qui, abbiamo anche liberato i 2 baldi giovani di passo lungo che oggi si sono uniti al gruppo: Emanuele e Mirko. Ci hanno "recuperato" più tardi.
La camminata si è chiusa senza aver preso una goccia d'acqua ..... siamo partiti da Fornacette che pioveva! Wow-wow!
Oggi c'era anche Mirko, "vecchio" compagno di università che ho avuto veramente tanto piacere di ritrovare. Quel momento della mia vita è stato un pò "incasinato" perchè le scelte che avevo fatto forse non erano giuste ma troppo facile col senno di poi. In più attraversavo la mia fase giovanile di ribellione al "sistema", come dicevano i vecchi comunisti, ero anti - politca, anti -moda, anti - relazioni con gli altri, ... ero anti - tutto!! Insomma mi sa che mi sono anche persa per strada persone che potevano diventare ottimi amici! Meno male che il destino ogni tanto te li rimette davanti inaspettatamente!
giovedì 4 giugno 2009
Oggi traversata Monti Pisani
Partenza San Giovanni alla Vena Arrivo Passo di Dante Tempo di percorrenza 7 ore e mezzo con un passo da maratoneti (escluso ottima sosta pranzo a Santallago) Bellissimo ... ho fatto l'impresa. Questa è una prova per chi fa trekking e l'ho ampiamente superata. Percorso??? Dalla Chiesa di San Giovanni, salita al Castellare, direzione Campo dei Lupi e poi traversone in salita verso la Verruca. Sosta break prima della Lombardona. La sfida nella sfida. Domare la salita della Lombardona è come vincere una gara. Poi verso Sasso della Dolorosa, Prato all'Acqua, Ristorante i Cristalli (break) Salita al piazzale delle antenne passando per la strada asfaltata e poi giù per il sentiero che porta alla Rosa dei Venti. Salita allo Spuntone tanto per gradire e poi finalmente un piatto di pasta. Meritata. Fin qui dislivello circa 900 metri. Poi direzione Passo di Dante passando per il Monte Faeta (ci siamo risparmiati la salita!). Meno male che il dopo pranzo è tutta discesa. Oggi ho scoperto che con un bel ponche si cammina meglio e i dolori spariscono. Sembra che in km, siano circa 32! Però!
giovedì 21 maggio 2009
Giovedi 21 Maggio: Giro della Pania di Corfino
Partenza come al solito di buon ora ma oramai non mi spaventa più. Abbiamo lasciato le macchine al Rifugio Isera al Parco dell'Orecchiella e poi su per la salita del "Bastardino", arrivati in cima, abbiamo intercettato l'Airone 3, uno dei percorsi del Parco che passano per il Rifugio Granaglione ci ha portati a Campaiana, poi in discesa per la "collina celtica" (non mi ricordo come si chiama quella collina con la statua "Eir" che significa "Madre delle genti". Da lì in poi abbiamo cominciato a trovare colonie di peonie un pò ovunque sparse qua e là. Questo era il vero obiettivo della gita. Certo che spettacolo il Rondinaio e la Tambura ancora coperti di neve a fine Maggio! Discesa ancora verso Passo San Pellegrino e Pruno e poi risaltita con dislivello non impegnativo fino al punto di partenza. Durata 5/6 ore ma è stato il caldo che ci ha particolarmente provato
venerdì 8 maggio 2009
7 Maggio - Isola di Pianosa
ore 5, la sveglia non suona ore 5.45, suona il telefono: "Monica non mi sono svegliata ma te ... ", "Oh cavolo mamma neanche io!" ... corsa in bagno, recupero veloce dei vestiti già pronti, afferro zaino, scarpe e quando c'era di pronto sul tavolo e volo giù dalle scale verso la macchina. ore 5.57 comparizione magica all'appuntamento. Le 2 capogita sono in ritardo! Si comincia bene! Arriviamo in tempo anzi in anticipo all'imbarco! A questo punto, comincia la festa, si va in scena. I dubbi, i timori e le perplessità dei giorni precedenti dovevano sparire. Sul traghetto per l'Elba, abbiamo incontrato i nostri angeli custodi Matteo e Gabriele che pazientemente ci hanno accompagnato per la giornata. Già in nave, abbiamo fatto un primo briefing della giornata e comunicato varie istruzioni di servizio. Dopotutto portare in giro 60 persone non è uno scherzo soprattutto quando ci sono vari spostamenti e tante variabili. Comunque, il mio primo obiettivo era imbarcare tutti per Pianosa, da lì in poi era piuttosto facile. L'Isola d'Elba vista dal mare è proprio fantastica, la costa ti riempie l'occhio. In più ieri, si vedevano un pò tutte le isole dell'Arcipelgao perché il tempo era ottimo e poi la Corsica con le montagne innevate è proprio strano!! Dopo una ora e mezzo di navigazione con l'occhio pieno di immagini meravigliose, scorgi questa piattoletta in mezzo al mare che quasi ti delude ... poi ti avvicini pian piano, cominci a intravedere il paese e l'acqua del mare così pulita!! Siamo sbarcati ed abbiamo preso direzione Punta Secca. Questa parte dell'isola piena di scogliere, insenature: è fantastica. Avevo visto il mare di un colore così celeste solo nei disegni dei bambini. Non un solo celeste, tante sfumature di colori. E poi i profumi di erbe varie, rosmarino selvatico, ..... fino ad arrivare a Punta Secca. Un punto panoramico che merita la passeggiata. Qui i fotografi si sono divertiti, ce n'era per tutti, gabbiani che danzavano nel cielo, paesaggi dai mille colori tanto che al ritorno mi sono attardata con Guido, il terzo dei nostri angeli custodi, il quale dove assicurarsi di recuperare tutti. Il problema era che continuavano a spuntare dai cespugli come funghi .... questi fotografi!!! Dopo pranzo, ci siamo fatti una passeggiata a ritmo piuttosto sostenuto verso la punta estrema dell'isola. Purtroppo il tempo era veramente contato ed è stata un pò "toccata e fuga", sarà quindi l'occasione per un bis il prossimo anno. Devo dire che a fine giornata, vedere e sentire la soddisfazione di tutti mi ha ripagato e trafugato i mille dubbi per l'impresa titanica che avevo intrapreso insieme mamma Enza. A un certo punto organizzando questa giornata, ci siamo chieste se non fosse stata un impresa più grande di noi, specie per me che era la prima volta che facevo capo gita .. in genere si comincia dal piccolo ed invece come al solito in tutte le cose della mia vita: "o le faccio per bene oppure non le faccio". Grazie a tutti gli amici del Giovedì! Fonte inesauribile di benessere! Grazie alle guide che ci accompagnato: Gabriele, Matteo e Guido Presto on line anche immagini e video, appena riaggiusto il mio PC!!
lunedì 4 maggio 2009
Pianosa:
per gli amici del Giovedì che transitano di qua, Giovedi' si va a Pianosa. Partenza ore 5.45/6.00 dal Ponte delle Melorie oppure Piombino Porto Rientro previsto in serata Oggi faccio i biglietti!!! Ci sono ancora posti liberi per chi volesse iscriversi last minute!
giovedì 9 aprile 2009
Giovedi 6 Aprile: Monte Prana
09/04/2009 Che strano la voglia di raccontare il mio Giovedì è andata calando in modo inversamente proporzionale alle mie uscite! Comunque oggi, sveglia presto, prestissimo, è ancora buio! Partenza direzione Pescaglia. Lasciamo le macchine al Rifugio Matanna dove ci aspetta Orfea con i suoi manicaretti. Il Monte Prana non è proprio dietro l'angolo e si vede piuttosto lontano .... la giornata è ottima, sole delicato, leggera brezza, temepratura ottimale per un trekking tutto a sole! Di valle in valle arriviamo sotto le pendici del Prana, la via scelta per la'scensione non è la diretta bensì un setiero nella parete sud est che ci porta dopo una bella sfaticata in vetta. Wow, si vede il mare ... la Versilia .... e via ripartire, ritorno verso il Matanna. E' stato un giro di circa 5 ore e mezzo con un buon passo e poche soste. Io sono distrutta. Di settimana in settimana, la stanchezza che mi assale è diversa. Non è più la stanchezza fisica delle gambe, il dolore da acido lattico che arriva dopo 2 giorni, è più una stanchezza da giornta lunga. Vuol dire che mi sto abiutando ad un certo tipo di sforzo. Il benessere che arriva dopo una giornata così mi ripaga di ogni sforzo. Potere delle edorfine!!
giovedì 26 febbraio 2009
Viaggio nel tempo - acquedotto monumentale di Lucca
Devo dire che dev'essere il mio essere pisana che mi ha fatto ignorare un'opera di ingegno risalente a circa 200 anni fa che è l'Acquedotto Monumentale di Lucca. Invito tutti ad andarlo a vedere. Non è un posto turistico con tanti cartelli indicatori ma basta andare a Guamo e chiedere. E' un viaggio nel tempo quello che si fa scendendo dal monte, dalle prime fonti fino a valle dove l'acquedtoto arco dopo arco arriva in città. Sembra quasi incredibile che con i mezzi dell'epoca possa essere fatta un'opera di ingegneria idraulica che è esteticamente bella oltre che funzionale. Tra l'altro, ancora oggi funzionante.
giovedì 12 febbraio 2009
Parco di San Rossore
Giovedì trekking, giovedì a San Rossore ..... Come quasi tutti i pisani sanno, l'accesso ad alcune zone è regolamentato e si può accedere solo accompagnati da guide. Ed ecco con il gruppo ci siamo organizzati una giornata in giro per il parco .... beh, per tutti l'approccio è stato: vedrai che oggi è facile, si cammina poco .... risultato 8 ore di marcia, facce gambe distrutte, rientro alla macchina al tramonto. Però è stata una bella giornata, ho scoperto un sacco di notizie storiche che ignoravo, ho imparato a conoscere qualche pianta in più. Animali pochi , ma va beh!
venerdì 6 febbraio 2009
27 Novembre 2008 Abetone con le ciaspole
clicca qui per il video watch?v=cJ6xPl03T0c Verso la capanna di lapo
sabato 31 gennaio 2009
venerdì 1 agosto 2008
Giovedi 31 Luglio - Capo d'Arno
Come al solito partenza di buon ora e anche questa volta non sapevo bene dove si andava. Le informazioni in mio possesso erano di portarmi dietro cibo e bevande per grigliata. Bene, abbiamo lasciato le macchine in una località imprecisata dopo Stia (dettagli tecnici si trovano altrove, clicca qui) , breve passeggiata nella più grande castagneta che abbia mai visto. Più grande per circonferenza degli alberi!!! Poi in una capanna della forestale che si chiama "Rifugio Il Lago" (che non c'è) abbiamo lasciato le vettovaglie e abbiamo proseguito verso Lago degli Idoli. Questo è un lago in cima al monte, in una zona dove il centro abitato moderno più vicino è a decine di chilometri, dove hanno trovato reperti archeologici di non so quale era antica. E' una di quelle situazioni a cui credi subito oppure se sei nella fase scettica della vita, pensi ad uno "scherzo" per attirare gente in mezzo a un bosco!! Ancora mezz'ora di marcia per arrivare a Capo D'Arno, la sorgente di quel fiume marroncino che passa a pochi metri da casa mia! Per dovere di cronaca, devo aggiungere che sulla salita per il Lago ho sudato tutta la "ritenzione idrica" del mio corpo. Salita neanche troppo impegnativa ma quando non si va, non c'è soluzione. Neanche il fruttino mi ha dato la carica ma il panino con la Nutella in cima alla salita è servito per tornare al rifugio a godermi il pranzo. Come sempre bellissima giornata, ho visto un posto nuovo, i miei compagni sono veramente fantastici, un'altra giornata in armonia!
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